Exil in Sjanghai
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Een jonge joodse journalist vlucht in 1938 uit Oostenrijk naar Shanghai en probeert daar een nieuw leven op te bouwen.






Een jonge joodse journalist vlucht in 1938 uit Oostenrijk naar Shanghai en probeert daar een nieuw leven op te bouwen.
Een jonge, alleenstaande Parisienne probeert haar weg te vinden in de grote, niet altijd even prettige stad. Ze is omroepster van aankomende en vertrekkende treinen op Gare du Nord, een beroep dat haar huidige toestand symboliseert: ze spreekt, maar krijgt geen antwoord; ze kondigt verre bestemmingen aan, maar zit gevangen in een stad waarmee het maar niet wil klikken. Om haar leven spanning te geven gaat ze eropuit, overdag, ’s nachts, naar feestjes, naar clubs... Voor de kick gaat ze met foute mensen mee, wat gevaarlijke, maar ook tragikomische situaties oplevert. Echte liefde voelt ze maar voor één man, maar hij is getrouwd met Ange, die alles heeft wat zij mist: een interessante baan, een geregeld leven, een mooie echtgenoot. Ze gaan elkaar heimelijk zien, het contact wordt intenser en ten slotte bereiden ze een gezamenlijke trip naar Londen voor. Parijse stemmen is een prachtig portret van een jonge, wat eenzame vrouw in Parijs, op zoek naar contact, naar liefde – maar uiteindelijk misschien nog het meest naar zichzelf.
«Questa storia d'amore iniziò nello stesso giorno limpido, con sole primaverile, in cui il fazendeiro Jesuino Mendonça uccise a rivoltellate donna Sinhzinha Guedes Mendonça sua legittima sposa...»: così il preludio alla storia di Gabriella dal profumo di garofano e dal colore di cannella, mulatta sinuosa che non cammina ma balla, che non parla ma canta, e che è arrivata con tanti altri emigranti dall'interno del sertão sul litorale, per non morire di fame. È arrivata a piedi, danzando sulla terra riarsa fino a Ilhéus per la gioia e la dannazione dell'arabo Nacib. Selvatica e spontanea, incapace di tutto fuorché d'amare e cucinare, la scalza Gabriella assiste senza molto capire agli intrighi della cittadina, ai mutamenti sociali, all'evoluzione della mentalità, alle beghe che scoppiano tra i fazendeiros per la supremazia nel mercato del cacao.
Het leven van een aantal eigenzinnige vrouwen in Portugal.
A subtle and insightful story about boredom, passion, curiosity and memory from the Nobel Prize-winner Jose SaramagoSenhor Jose is a lonely civil servant who spends his days labouring in the labyrinthine stacks of Lisbon's central registry.
Protagonista del romanzo è un professore di Storia di scuola media dal nome altisonante, Tertuliano Màximo Afonso. Separato dalla moglie senza ricordare né perché si è sposato né perché ha divorziato, ha difficoltà nelle relazioni col prossimo e si può definire un depresso. Conduce una vita solitaria e noiosa, fino al giorno in cui non fa una scoperta sensazionale: dietro consiglio di un collega, noleggia una commedia leggera in videocassetta ed eccolo faccia a faccia con una comparsa che, ben più che somigliargli, è lui. Un autentico doppio, la cui esistenza travolge quella di Tertuliano, che da quel momento farà di tutto per scoprire chi sia quell'attore, cosa faccia, che storia abbia, e si immerge così in un'inquietante realtà parallela, ricca di suspense e di spunti di riflessione sull'identità.
Cerbère, confine franco-spagnolo: per un inspiegabile sortilegio la terra incomincia a spaccarsi, il crinale pirenaico si fende e la Penisola iberica - libera dal corpo della Grande Madre Europa, testa di ponte tra il Vecchio Continente e l'Africa e le Americhe - si stacca e, divenuta "zattera di pietra", inizia a errare nell'Oceano Atlantico, alla ricerca di un nuovo destino. Libro di prodigi, di tremori terrestri, di imprevedibili magie, di presagi demoniaci e spunti ecologici, La zattera di pietra è, come ha sottolineato Cesare Segre, un "romanzo problematico e affascinante", raccontato col gusto tutto iberico del magico quotidiano. Una sorta di grande metafora, divertita e fantasiosa, in cui Saramago, pagina dopo pagina, riesce a cogliere l'irrealtà insita nel reale, oltrepassando e sconvolgendo le frontiere che delimitano e definiscono le cose e le persone. Una favola di storia contemporanea, un forte apologo politico ed esistenziale. Europa addio. Saramago ipotizza che la penisola iberica, a seguito di una frattura del crinale pirenaico, si trasformi nell'isola Hispania e vaghi per l'oceano Atlantico in cerca di un punto di approdo e di una nuova identità: sorta di testa di ponte tra Europa, Africa, tra Europa e America del Sud.
La vicenda è incentrata su un'onesta famiglia di poveri artigiani composta da Cipriano Algor, vasaio, la figlia Marta, e il genero Marçal, guardiano in prova presso il Centro, un luogo misterioso, fulcro di ogni attività economica e amministrativa. La vita procede normalmente, con il vasaio che consegna a scadenze regolari le sue stoviglie al magazzino del Centro, finché un giorno, inaspettatamente e senza alcuna avvisaglia che potesse far presagire qualcosa, il Centro annulla il suo ordine per le ceramiche di Cipriano, gettandolo nell'angoscia di un futuro improvvisamente fosco. A quel punto Cipriano e la figlia decidono di cimentarsi in un nuovo progetto da sottoporre al Centro: statuette d'argilla raffiguranti diversi personaggi. Contro ogni previsione, il Centro accetta, ordinandone mille e duecento...
Gesprekken met vrouwelijke terroristen, die actief zijn of waren in onder meer de ETA, de IRA, de RAF en de Intifada.