Bookbot

Gaspare Bona

    Vergogna
    Biblioteca Adelphi - 294: Intransigenze
    Fate
    • "A suo avviso, per essere un uomo della sua età, cinquantadue anni, divorziato, ha risolto il problema del sesso piuttosto bene". È la prima frase di "Vergogna", e chi la pronuncia, il professor David Lurie, quel problema non l'ha risolto affatto. Non a caso, una sera Lurie invita a casa sua una studentessa e la seduce. Costretto a lasciare la professione, Lurie si rifugia da sua figlia, in campagna. Qui potrebbe trovare la pace, e invece trova altra violenza, quella che tre sconosciuti esercitano sulla ragazza. Lurie vorrebbe denunciarli, ma sua figlia si oppone, sostenendo che il pericolo con cui i bianchi convivono è il prezzo da pagare per avere diritto alla terra.

      Vergogna2003
      3,8
    • Biblioteca Adelphi - 294: Intransigenze

      • 394pagine
      • 14 ore di lettura

      Nabokov detestava le interviste, ma, con la sua crescente celebrità, non poté evitarle. I giornalisti diventavano un pretesto per una straordinaria reinvenzione, in cui cercava di eliminare ogni traccia di spontaneità e apparente conversazione. Il risultato era una sorta di concrezione madreporica, in cui si accumulavano le intransigenze dello scrittore, le sue reazioni ai grandi temi e alle sciocchezze del momento. Fin dalla Prefazione, Nabokov dichiara: «Penso come un genio, scrivo come un autore eminente e parlo come un bambino», un’introduzione alle sue provocazioni che spaziano dalla letteratura all’arte, dalla politica alla psicoanalisi. I bersagli delle sue critiche sono innumerevoli, con pochi che si salvano. Tra questi ci sono Joyce, Kafka, Pushkin e Tolstoj, mentre Dostoevskij, Balzac, D.H. Lawrence e Sartre subiscono il suo sarcasmo. Molte delle sue provocazioni, oggi, appaiono chiaroveggenti. Anche quando esagera, Nabokov ci offre rivelazioni che una visione equilibrata ignora, svelando, pagina dopo pagina, tratti e momenti della sua vita in una sorta di obliqua autobiografia.

      Biblioteca Adelphi - 294: Intransigenze1994
      4,1
    • Gli autori di questo libro, magistralmente illustrato, hanno svolto uno studio attento e minuzioso, depurando la realtà dalla superstizione e ci rivelano che ci sono fate assai diverse fra loro: ci sono quelle delle acque, quelle dei fiori e quelle degli alberi e ci sono elfi, folletti verdi e coboldi. Di tutte queste creature meravigliose vengono descritti i modi di vivere, le dimore, i passatempi, i capricci, gli scherzi. Un libro che ci fa entrare nel mondo incantato di magiche e incredibili creature.

      Fate1988
      4,6