Exploring the evolution of information technologies and their societal implications, this follow-up to a groundbreaking 1982 bestseller delves deeper into the emergence of a post-industrial society. The author revisits key themes and predictions, providing insights into how these technologies shape our lives and futures, making it a timely reflection on contemporary challenges and opportunities.
Barry Jones Ordine dei libri (cronologico)






The Instruction Manual For The Mind
- 226pagine
- 8 ore di lettura
Barry Jones, a skilled hypnotherapist, NLP practitioner, and life coach, operates from Harley Street in London, renowned for its medical excellence. His expertise combines therapeutic techniques to help clients overcome challenges and achieve personal growth, making him a sought-after professional in the field of mental wellness.
These simplified and shortened retellings make great literary classics accessible. Each remains faithful to the original text in the treatment of the story.Ages 8+196x130mm160pp
This title is based on two of CILT's earliest and most influential Pathfinders. It shows how it is possible to develop an ethos of communication in the target language involving teacher to pupil, pupil to teacher, and pupil to pupil interaction. The material has been updated and written, where appropriate, to take account of current curriculum initiatives and research.
“Risalire alle origini dell’immaginario più nero, assistere alla nascita dei luoghi comuni dell’horror, spolverare il più tetro mobilio della nostra anima ritrovandolo sghembo e scomodo. Questo è leggere, nel nuovo millennio, Dracula. Una lettura che – rubando le parole a Jonathan Harker – ti cala nel romanzo dove ‘tutte le superstizioni del mondo si concentrano’. Come se, questo libro, fosse il centro di una specie di vortice dell’immaginazione.”
"Uno spettro si aggira per l'immaginario collettivo, e questo spettro si chiama Frankenstein. Mary Shelley ha indubbiamente creato un capolavoro, ma anche una sorta di icona pop, divenuta proverbiale e versatile, tale da essere evocata nelle situazioni più impensate. [...] Da un lato Frankenstein suscita interesse come ipotesi sulla possibilità di un mortale di sostituirsi a Dio, o alla Natura, mentre dall'altro riporta alla luce ogni sentimento di orrore e di repulsione radicato nei più profondi recessi dell'animo umano. Sotto questo punto di vista, l'impatto dell'opera sul lettore è duplice, stimolandone allo stesso modo l'interesse così come le più cupe emozioni; il ritmo serrato dell'inseguimento assieme ai crimini perpetrati dal mostro contribuiscono ulteriormente a tenere alta la tensione, mentre il pericolo della cosiddetta "hideous progeny" - a cui la creatura potrebbe dare origine se dotata di una compagna della stessa specie - provoca le stesse paure generate dal dilagare di una pestilenza". (Dall'introduzione di Giorgio Borroni)
