Quando penso che un uomo solo, ridotto alle proprie semplici risorse fisiche e morali, è bastato a far uscire dal deserto quel paese di Canaan, trovo che malgrado tutto, la condizione umana sia ammirevole.
José Saramango Libri
José Saramago si afferma come una delle voci letterarie internazionali più significative dell'ultimo secolo. Il suo vasto corpus di opere, tradotto in oltre quaranta lingue, è celebrato per il suo distintivo stile narrativo, il profondo umanesimo e l'acuta critica sociale. Saramago intreccia magistralmente eventi storici con riflessioni esistenziali, addentrandosi nelle complessità della natura umana. I suoi romanzi, spesso caratterizzati da frasi lunghe e fluide e dialoghi non convenzionali, spingono il lettore a contemplare la natura della realtà, del potere e della libertà.







Il Vangelo secondo Gesù Cristo
- 351pagine
- 13 ore di lettura
Il Gesù Cristo di Saramago, da alcuni cristiani ortodossi ritenuto blasfemo, è un carattere fortemente spirituale, ma in tutto e per tutto umano, che incarna i dubbi e le sofferenze propri della condizione universale di uomo. Il figlio di Dio, dalla nascita a Betlemme alla morte sul Golgota, affronta le medesime esperienze descritte nel Vangelo, qui però narrate secondo una prospettiva terrena, con spirito critico e senso logico. In questa storia non c'è fede nei miracoli, bensì coscienza di trovarsi in balìa della volontà di potenza di un Dio padre distante e indifferente al dolore che provoca. La serie di disgrazie, stragi e morti che costellano l'esistenza di Gesù, fino al non cercato e non accettato compimento del destino di vittima sacrificale, diventa così un'occasione per riflettere sulla contrapposizione tra bene e male, sulla problematicità di fare il giusto tramite l'ingiusto, sull'imperscrutabilità del senso della vita umana e sulla sconcertante ambiguità della natura divina.
La provincia dell'Alentejo, terra di sole, uliveti e querce da sughero, ma anche terra di latifondi, grandi proprietari terrieri e braccianti. José Saramago descrive con potere verbale la dura quotidianità dei lavoratori, il loro iniziale ribellarsi contro l'onnipotenza del padrone fino ai primi scioperi organizzati. "Hoffnung im Alentejo" è un tributo toccante agli uomini e alle donne tra cui Saramago è cresciuto da bambino, e un affascinante sguardo sull'opera giovanile del premio Nobel.
La Biblioteca di Repubblica - 28: L'anno della morte di Ricardo Reis
- 350pagine
- 13 ore di lettura
Ricardo Reis è uno degli "eteronimi" con cui Fernando Pessoa firmava le sue opere. José Saramago, con un'invenzione vertiginosa, dà a questo nome una storia e un vissuto, facendolo tornare a Lisbona nel 1935, anno della morte di Pessoa, e facendolo morire un anno dopo, giusto in tempo per visitare la tomba del suo creatore. Nel 1936, non solo Ricardo, che non è mai nato, muore, ma inizia anche a morire la grande civiltà europea onorata da Pessoa, ora in crisi sotto il regime nazifascista di Salazar, Franco, Hitler e Mussolini, con la guerra di Spagna a segnare un destino catastrofico. L'eteronimo sopravvive brevemente al suo creatore, sufficiente per lamentare il genio sprecato e l'anacronismo di un umanesimo in un'epoca di mostri. Saramago, in questa elegia, ritrova la felicità di un'affabulazione ricca e dolorosa, in un miracolo di stile che unisce evocazioni liriche, nostalgie intimistiche e scavi abissali sul senso dell'esistere, con la durezza della denuncia politica e un impegno etico e civile esaltato dalla singolarità del contesto. La Psiche, la Cultura e la Storia si intrecciano felicemente.
Memoriale del convento
- 320pagine
- 12 ore di lettura
Nel Portogallo del primo Settecento dominato da Inquisizione e auto da fé, incrociano i loro destini personaggi opposti e complementari: Giovanni V re di Portogallo, che per la grazia ricevuta di un erede avvia la faraonica costruzione del convento di Mafra; padre Bartolomeu Lourenco de Gusmào, che mescola scienza e misticismo nel progetto di vincere la gravità con una macchina per volare; Baltasar Mateus il Sette-Soli, ex soldato monco di una mano; Blimunda la Sette-Lune, giovane dotata di poteri occulti che a Baltasar si lega di tenacissimo amore; e il musicista Domenico Scarlatti. In questo prodigioso romanzo storico e d'invenzione, utopia e morte, riso e tragedia, affresco corale e struggente vicenda personale, immaginazione sfrenata e spirito critico si coniugano nella voce, ironica e compassionevole assieme, del narratore messo di fronte all'ipocrisia e all'arroganza dei tempi, ma anche ai primi sintomi di un rinnovamento sociale e culturale. Con una nota di Rita Desti
Cecità
- 315pagine
- 12 ore di lettura
In una città qualunque, di un paese qualunque, un guidatore sta fermo al semaforo in attesa del verde quando si accorge di perdere la vista. All'inizio pensa si tratti di un disturbo passeggero, ma non è così. Gli viene diagnosticata una cecità dovuta a una malattia sconosciuta: un "mal bianco" che avvolge la sua vittima in un candore luminoso, simile a un mare di latte. Non si tratta di un caso isolato: è l'inizio di un'epidemia che colpisce progressivamente tutta la città, e l'intero paese. I ciechi, rinchiusi in un ex manicomio e costretti a vivere nel più totale abbrutimento da chi non è stato ancora contagiato, "scoprono - come ha scritto Cesare Segre - su se stessi e in se stessi, la repressione sanguinosa e l'ipocrisia del potere, la sopraffazione, il ricatto e, peggio di tutto, l'indifferenza". Saramago denuncia con intensità di immagini e durezza di accenti la notte dell'etica in cui siamo sprofondati. E, paradossalmente, è proprio il mondo delle ombre a rivelare molte cose sul mondo che credevamo di vedere.
Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali meccanismi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un'analisi (fanta)politica. L'ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa "rivolta bianca" e l'epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era sparsa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno ritorno, per condurci in un viaggio di scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà.
Dagli ultimi atti del mandato di George W. Bush alle intemperanze del nostro presidente del consiglio, dalla crisi finanziaria che ha sconvolto i mercati occidentali alle polemiche su Guantànamo, dalla libertà limitata di Roberto Saviano ai recenti bombardamenti sulla Striscia di Gaza: "Il quaderno" raccoglie gli interventi pubblicati da Saramago sul suo blog tra il settembre 2008 e il marzo 2009, contributi fulminei e taglienti - al centro di polemiche tutte italiane - capaci di stilare una lucida, ironica e appassionata cartella diagnostica del nostro presente. E se a scandire il tempo e a dettare l'urgenza di queste cronache sono gli accadimenti del mondo, è la poesia più vera a ispirare le pagine dedicate alla notte in cui Obama ha vinto le elezioni americane, al ricordo di Fernando Pessoa o di Rosa Parks la sarta di Montgomery, Alabama, che viaggiando in autobus si rifiutò di cedere il posto a una persona di razza bianca -, come pure l'omaggio alla città di Lisbona o l'episodio del ritorno alla Torre di Belém della statua dell'elefante che dà il titolo al suo ultimo romanzo. Contributi vibranti, densi di acume e fervida immaginazione, che ci rivelano un Saramago, come scrive Umberto Eco nella prefazione, "impenitentemente irritato, e tenero".
Caino
- 142pagine
- 5 ore di lettura
A vent'anni dal Vangelo secondo Gesù Cristo, José Saramago affronta nuovamente il tema della religione con un'opera caratterizzata da uno stile impeccabile e ironico. Questa volta, il premio Nobel portoghese si concentra sull'Antico Testamento, scegliendo come protagonista Caino, simbolo biblico del male. Saramago ribalta la tradizionale narrazione, presentando Caino come un essere umano comune, mentre il dio della storia emerge come malvagio, ingiusto e invidioso, incapace di amare gli uomini. Il rifiuto dell'offerta di Caino, apparentemente per capriccio, scatena l'omicidio di Abele. Condannato a una vita errabonda, Caino diventa un picaro che viaggia attraverso il tempo e lo spazio, vivendo in una landa desolata agli albori dell'umanità. Da protagonista e spettatore, questo avventuriero attraversa eventi significativi della Bibbia: la cacciata dall’Eden, le avventure con Lilith, il sacrificio di Isacco, la Torre di Babele, la distruzione di Sodoma, il vitello d’oro, le prove di Giobbe e l'arca di Noè, culminando in un colpo di scena che cambia il corso della storia umana. Con una riscrittura ironica e personale della Bibbia, l'opera si presenta come una potente allegoria che mette in luce l'assurdità di un dio più crudele degli uomini, rappresentando il culmine della maturità di Saramago, libero e vivace.
L'uomo duplicato
- 286pagine
- 11 ore di lettura
Tertuliano Máximo Afonso insegna storia nelle scuole medie e vive solo, un matrimonio fallito alle spalle, una madre lontana, una relazione che, forse, vorrebbe interrompere, generalmente depresso. Un giorno il suo collega di matematica gli suggerisce la videocassetta di un film. Tertuliano la affitta, torna a casa, accende il videoregistratore e guarda la pellicola. Il film non gli piace, ma c'è qualcosa di strano, che lo confonde. Riguarda, questa volta con attenzione, la commediola e scopre che uno degli attori - un personaggio secondario - gli assomiglia in modo impressionante, un gemello, quasi un doppio, un duplicato di se stesso. E contemporaneamente avverte attorno a se, nella casa vuota, una presenza altra e indefinibile... Un viaggio nel mondo interiore e negli angoli bui delle nostre diverse, possibili personalità.
Una sensazione dal lascito del premio Nobel: per decenni, il romanzo "Claraboia" è stato considerato perduto. Ora è stato pubblicato per la prima volta. Nel suo lavoro completato nel 1953, Saramago illumina il destino degli abitanti di un edificio residenziale di Lisbona. Scruta dietro ogni porta, svela i piccoli e grandi segreti, cattura le preoccupazioni e le angosce, evocando in modo impressionante l'atmosfera in Portogallo durante la dittatura di Salazar. Un mattino presto nella Lisbona degli anni '50. In un condominio vicino al fiume, la vita si risveglia. Il calzolaio Silvestre apre la sua bottega, Isaura, che condivide l'appartamento con altre tre donne, si siede alla macchina da cucire. Justina si dibatte con il suo marito sempre lamentoso. Dona Lídia, l'unica senza preoccupazioni finanziarie, fuma la sua prima sigaretta... L'atmosfera è segnata da povertà, malinconia e sospetto. La routine quotidiana cambia solo quando Silvestre accoglie un inquilino che porta una ventata di freschezza nella comunità.
L'isola sconosciuta è un luogo mobile che appare e scompare sulle carte della fantasia ma sta ben saldo nel cuore di ognuno di noi. Una favola d'amore raccontata dal Premio Nobel per la Letteratura 1998.
La zattera di pietra
- 288pagine
- 11 ore di lettura
Una grieta aperta spontaneamente lungo i Pirenei provoca la separazione fisica della penisola iberica, che si allontana dall'Europa galleggiando nell'Atlantico. La balsa di pietra è una "novela profondamente iberica", relativa a "Portogallo e all'insieme dei popoli spagnoli, che condividono una cultura comune, una cultura che non è rigorosamente europea: è un altro mondo, un mondo con un carattere così forte, così proprio, che i popoli della Penisola dovrebbero fare un grande sforzo di comprensione reciproca per resistere alle pressioni della cultura europea, che non è altro che la cultura dei tre paesi dominanti, Francia, Germania e Inghilterra". La maestria espressiva di José Saramago serve, dunque, a un audace impianto narrativo che, nella migliore tradizione di Swift o di H. G. Wells, punta al centro stesso di una vera "questione palpitante": le relazioni dei popoli iberici con se stessi e con l'Europa.
La caverna
- 345pagine
- 13 ore di lettura
La vicenda è incentrata su un'onesta famiglia di poveri artigiani composta da Cipriano Algor, vasaio, la figlia Marta, e il genero Marçal, guardiano in prova presso il Centro, un luogo misterioso, fulcro di ogni attività economica e amministrativa. La vita procede normalmente, con il vasaio che consegna a scadenze regolari le sue stoviglie al magazzino del Centro, finché un giorno, inaspettatamente e senza alcuna avvisaglia che potesse far presagire qualcosa, il Centro annulla il suo ordine per le ceramiche di Cipriano, gettandolo nell'angoscia di un futuro improvvisamente fosco. A quel punto Cipriano e la figlia decidono di cimentarsi in un nuovo progetto da sottoporre al Centro: statuette d'argilla raffiguranti diversi personaggi. Contro ogni previsione, il Centro accetta, ordinandone mille e duecento...
Le intermittenze della morte
- 218pagine
- 8 ore di lettura
Un paese senza nome, 31 dicembre, scocca la mezzanotte. E arriva l'eternità, nella forma più semplice e quindi più inaspettata: nessuno muore più. La gioia è grande, la massima angoscia dell'umanità sembra sgominata per sempre. Ma non è tutto così semplice: chi sulla morte faceva affari per esempio perde la sua fonte di reddito. E cosa ne sarà della chiesa, ora che non c'è più uno spauracchio e non serve più nessuna resurrezione? I problemi, come si vede, sono tanti e complessi. Ma la morte, con fattezze di donna, segue i suoi imprendibili ragionamenti: dopo sette mesi annuncia, con una lettera scritta a mano, affidata a una busta viola e diretta ai media, che sta per riprendere il suo usuale lavoro, fedele all'impegno di rinnovamento dell'umanità che la vede da sempre protagonista. Da lì in poi le lettere viola partono con cadenza regolare e raggiungono i loro sfortunati (o fortunati?) destinatari, che tornano a morire come si conviene. Ma un violoncellista, dopo che la lettera a lui indirizzata è stata rinviata al mittente per tre volte, costringe la morte a bussare alla sua porta per consegnarla di persona.
Raccoglie i primi racconti dell'autore, intrisi di satira e elementi fantastici, e mette in evidenza i suoi sforzi per denunciare la tirannia del regime di Salazar nella sua nativa Portogallo.
Viaggio in Portogallo
- 471pagine
- 17 ore di lettura
When José Saramago set out to write about Portugal two decades ago, he aimed to create a unique narrative, and he succeeded brilliantly. This travelogue captures the essence of the country he loves, bringing it to life through his keen observations. Eschewing traditional sources like tourist guides, Saramago explores Portugal with a deep fascination for its ancient myths and history. From medieval fortresses perched on cliffs to cobweb-laden chapels and grand city mansions, he vividly depicts extraordinary sites inhabited by kings, warriors, artists, and everyday people, all contributing to the nation's rich tapestry of myth and history. Saramago pays meticulous attention to the enduring elements of ancient Portugal while reflecting on its current rapid transformation. His prose is infused with the tenderness and intelligence that his readers cherish, making this work a heartfelt tribute to the country and its vibrant traditions. José Saramago, born in 1922, is renowned for his diverse body of work, including novels, plays, and poetry. He received the Nobel Prize for Literature in 1998. Amanda Hopkinson and Nick Caistor, both accomplished translators, have contributed to making Saramago's work accessible to a wider audience.
Operazione pace
- 116pagine
- 5 ore di lettura
The Notebook
- 284pagine
- 10 ore di lettura
A year in the life of the Nobel laureate on the anniversary of his death.
An Unexpected Light
- 24pagine
- 1 ora di lettura
A lasting childhood experience of simple, soulful joy unfolds in this poetic narrative by Nobel Prize winner José Saramago. Through evocative prose, the story captures the essence of innocence and the profound impact of memories that shape one's identity. The excerpt reflects on the beauty of everyday moments, inviting readers to reminisce about their own cherished experiences.
All the Names
- 252pagine
- 9 ore di lettura
A subtle and insightful story about boredom, passion, curiosity and memory from the Nobel Prize-winner Jose SaramagoSenhor Jose is a lonely civil servant who spends his days labouring in the labyrinthine stacks of Lisbon's central registry.
The history of the siege of Lisbon
- 320pagine
- 12 ore di lettura
When Raimundo Silva, humble proof-reader for a Lisbon publishing house, takes it upon himself to insert a negative into the sentence of a history book, he rewrites history. The effect of this act of insubordination is to make his editor, the voluptuous Dr Maria Sara, fall in love with him.
The Double : Enemy
- 304pagine
- 11 ore di lettura
What happens when Deadline M-ximo Afonso, a 38-year-old professor of history, discovers that there is a man living in the same city who is identical to him on every physical detail, but not related by blood at all. And what happens when each of these men attempt to investigate each other's lives?
Manual de pintura y caligrafía
- 339pagine
- 12 ore di lettura
H. is a struggling artist with a commission to paint a portrait of a well-known industrialist. Whilst the industrialist sits for the portrait, H. begins an affair with his subject’s secretary. Meanwhile the painting starts to fail. For inspiration H. takes a trip to Italy to contemplate the works of the great artists, but when his friend back home is arrested by the secret police of Salazar’s regime, H. is pulled back to Portugal. Art, sexuality and politics collide in Saramago’s first novel.
The Elephant's Journey
- 224pagine
- 8 ore di lettura
For two years Solomon the elephant has lived in Lisbon. So begins a journey that will take the stalwart elephant across the dusty plains of Castile, over the sea to Genoa and up to northern Italy where, like Hannibal's elephants before him, he must cross the snowy Alps.
The Silence Of Water
- 32pagine
- 2 ore di lettura
A story of quiet contemplation and steely resolve by the winner of the Nobel Prize for Literature, illustrated for readers of all ages. “I returned to the spot, even though the sun had already set, I cast my hook into the water and waited. I don't think there is a deeper silence in the world than the silence of water. I felt it then and never forgot it.” On the banks of a river near his grandparents’ farm, a boy is about to catch a big fish. At the same moment that he loses his prey, the boy has a moment of growing awareness of the interconnectedness of all things. He is compelled to try again to catch the fish even though he is sure it’s gone. And even though his chance has passed and he is company only to silence, he has staked a claim there by the river’s edge. From a childhood memory detailed in his book Small Memories, José Saramago spins a tale of quiet depth and wisdom–here translated by Margaret Jull Costa, and beautifully illustrated by Yolanda Mosquera.
Small Memories
- 208pagine
- 8 ore di lettura
Born in Portugal in 1922 in the tiny village of Azinhaga, Jose Saramago was only eighteen months old when he moved with his father and mother to live in a series of cramped lodgings in a working-class neighbourhood of Lisbon. Nevertheless, he would return to the village throughout his childhood and adolescence, its river landscape and olive groves seeping deep into his memory. Shifting back and forth between Azinhaga and Lisbon, this touching book is a mosaic of memories, a gathering together of the fragmented recollections that make up the idea of one's youth. Written with Saramago's characteristic wit and honesty, Small Memories traces the formation of an artist fascinated by words and stories from an early age and who emerged, against all the odds, as one of the world's most respected writers. By the winner of the Nobel Prize for Literature.
Le Portugal Regards sur l'Europe
- 128pagine
- 5 ore di lettura
José Saramago, Nobelpreisträger und die »literarische Stimme Portugals« (Der Spiegel) ist seinen Lesern vor allem als Roman- und Prosaschriftsteller bekannt. Dabei stand am Anfang seines literarischen Schaffens die Lyrik, zu der er auch später immer wieder zurückkehrte. Was ist Zeit? Was ist der Mensch? Welche Kraft hat die Natur, und was hat es mit dem ewigen Mysterium der Liebe auf sich? Fragen, mit denen sich der »Lyriker« Saramago immer wieder beschäftigt hat. Es ist kaum bekannt, dass zu dem beeindruckenden literarischen Werk des Nobelpreisträgers auch drei Gedichtbände gehören - die bislang nicht ins Deutsche übersetzt und vor allem von der Literaturwissenschaft wahrgenommen wurden. Die Liebe und das Meer, zwei immer wiederkehrende Motive in Saramagos Gedichten, wurden zum Motto dieser Auswahl.
Alternate cover edition here Era uma vez um rei que fez promessa de levantar convento em Mafra. Era uma vez a gente que construiu esse convento. Era uma vez um soldado maneta e uma mulher que tinha poderes. Era uma vez um padre que queria voar e morreu doido. «Um romance histórico inovador. Personagem principal, o Convento de Mafra. O escritor aparta-se da descrição engessada, privilegiando a caracterização de uma época. Segue o estilo: "Era uma vez um rei que fez promessas de levantar um convento em Mafra... Era uma vez a gente que construiu esse convento... Era uma vez um soldado maneta e uma mulher que tinha poderes... Era uma vez um padre que queria voar e morreu doido". Tudo, "era uma vez...". Logo a começar por "D. João, quinto do nome na tabela real, irá esta noite ao quarto de sua mulher, D. Maria Ana Josefa, que chegou há mais de dois anos da Áustria para dar infantes à coroa portuguesa a até hoje ainda não emprenhou (...). Depois, a sobressair, essa espantosa personagem, Blimunda, ao encontro de Baltasar. Milhares de léguas andou Blimundo, e o romance correu mundo, na escrita e na ópera (numa adaptação do compositor italiano Azio Corghi). Para a nossa memória ficam essas duas personagens inesquecíveis, um Sete Sóis e o outro Sete Luas, a passearem o seu amor pelo Portugal violento e inquisitorial dos tristes tempos do rei D. João V.» (Diário de Notícias, 9 de Outubro de 1998)
Двойник (Dvojnik)
- 320pagine
- 12 ore di lettura
Alle namen - druk 3
- 224pagine
- 8 ore di lettura
Meneer José, een brave ambtenaar van de burgelijke stand, slijt zijn dagen in een archief van metafysische afmetingen. Hij heeft slechts één ondeugd: om zijn verzameling knipsels over beroemde mensen aan te vullen met officiëlere gegevens over hun persoon verschaft hij per ongeluk thuis met de geboorteakte van een onbekende vrouw. Jose, een saaie ambtenaar op het z.g. Algemeen Archief van de Burgerlijke Stand, verzamelt krantenknipsels van beroemde mensen. Op een dag gaat zijn aandacht per toeval uit naar de geboorte-akte van een onbekende vrouw. Jose heeft een doel in zijn leven gevonden. Hij wil een reconstructie van het leven van deze vrouw maken. De weleer makke ambtenaar lapt nu alle regels aan zijn laars. Leugen, inbraak, werkverzuim, vervalsing van officiele documenten: het doel heiligt de middelen. Zijn nieuwsgierigheid wordt een ware obsessie. Zijn speurtocht is een verzetsdaad. Na een uitputtende speurtocht ontdekt Jose dat de onbekende vrouw zelfmoord heeft gepleegd. Jose is een ander mens geworden. De Portugese schrijver (1922, winnaar van de Nobelprijs 1998) heeft een intrigerende en prachtige roman geschreven die ons de meest donkere en negatieve kanten van de hedendaagse maatschappij laat zien: eenzaamheid, anonimiteit en volgzaamheid. Een juweeltje. Uitstekende en verzorgde vertaling naar het Nederlands.
José Saramagos Buch erzählt in Form eines Dramas von der Nelkenrevolution in Portugal, die in der Nacht vom 24. zum 25. April 1974 die Diktatur stürzt und Demokratie bringt. In einer Lissaboner Zeitungsredaktion erleben die Mitarbeiter diese historischen Ereignisse, geprägt von Zensur und unterschiedlichen Haltungen.
Пещера
- 352pagine
- 13 ore di lettura
«Пещера» — последний из романов Жозе Сарамаго, до сих пор остававшийся не переведенным на русский язык. Сиприано Алгору шестьдесят четыре года, по профессии он гончар. Живет он вместе с дочерью Мартой и ее мужем по имени Марсал, который работает охранником в исполинской торговой организации, известной как Центр. Когда Центр отказывается покупать у Сиприано его миски и горшки, тот решает заняться изготовлением глиняных кукол — и вдруг департамент закупок Центра заказывает ему огромную партию кукол, по двести единиц каждой модели. А затем Марсала переводят из внешней охраны во внутреннюю — и все семейство переселяется в Центр. Но однажды ночью Сиприано слышит шум таинственных механизмов, как будто доносящийся из-под земли, и решает во что бы то ни стало найти разгадку…
Година смрти Рикарда Ренша
- 446pagine
- 16 ore di lettura
The year: 1936. Europe dances while an invidious dictator establishes himself in Portugal. The city: Lisbon-gray, colorless, chimerical. Ricardo Reis, a doctor and poet, has just come home after sixteen years in Brazil.
A Maior Flor do Mundo
- 48pagine
- 2 ore di lettura
Plano Nacional de Leitura Livro recomendado para o 4º ano de escolaridade, destinado a leitura orientada. E se as histórias para crianças passassem a ser de leitura obrigatória para os adultos? Seriam eles capazes de aprender realmente o que há tanto tempo têm andado a ensinar? A Maior Flor do Mundo de José Saramago CRÍTICAS DE IMPRENSA Part straightforward, part mysterious and poetically powerful, his illustrations truly complement the great author’s literary masterstroke. The White Ravens
"¿Qué edad tenía Andrea Mantegna cuando vio, por primera vez, los frescos de Giotto? Niño era, pues sabemos que aún no había cumplido los once años cuando fue a trabajar al taller del pintor Francesco Squarcione, en Padua"- José Saramago (1922-2010-Premio Nobel de Literatura 1998)Esta edición contiene dos ensayos sobre el pintor Andrea Mantegna. El primero "Andrea Mantegna, una ética. una estética" del escritor portugués José Saramago (1922 Azinhhaga, Portugal - 2010 Tías, España), Premio Nobel de Litaratura 1998. El segundo "La importancia de Mantegna. La obscura belleza del renacimiento" de Keith Christiansen, Responsable de Pintura Europea en el Metropolitan Museum of Art de Nueva York, publicado en el número del 31 de diciembre de 2008 de la revista The New Republic.
Cuadernos de Lanzarote
- 656pagine
- 23 ore di lettura
Saramago has lived in Lanzarote, Spain, since 1993. Following a suggestion of his family's, Saramago started compiling an account of his daily life. More than a mere gathering of memories or reflections, this book explores the reasoning behind his controversial opinions.
O lagarto
- 24pagine
- 1 ora di lettura
«O Lagarto» é um conto breve incluído em A Bagagem do Viajante (1973), volume que reuniu as crónicas escritas por José Saramago para o diário A Capital e para o semanário Jornal do Fundão entre 1971 e 1972. A história narra o aparecimento no Chiado de um misterioso lagarto, cuja presença surpreende os transeuntes e mobiliza os bombeiros, o exército e a aviação. Num estilo claro e preciso, a fábula oferece uma pluralidade de sentidos capaz de cativar leitores de todas as idades. Esta edição conta ainda com as magníficas xilogravuras do mestre J. Borges.
Каменный плот
- 459pagine
- 17 ore di lettura























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