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Diario di guerra

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  • 132pagine
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La scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann (1926-73) è una figura chiave nella letteratura tedesca del dopoguerra, nota per i suoi romanzi, poesie e opere teatrali. Il suo Diario di guerra è una raccolta di schizzi piuttosto che un diario tradizionale, che riflette gli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale e l'inizio dell'occupazione britannica in Austria. Queste potenti annotazioni, notevoli per la sua giovane età, esprimono il suo profondo disprezzo per la guerra e il nazismo mentre naviga nel fervente nazionalismo di Klagenfurt. L'occupazione britannica la introduce a Jack Hamesh, un ufficiale britannico e rifugiato ebreo di Vienna, sorpreso di incontrare un'austriaca familiare con autori banditi come Mann e Schnitzler. La loro corrispondenza, in particolare le lettere di Hamesh a Bachmann durante il suo soggiorno in Israele nel 1946, rivela le sue difficoltà con la mancanza di radici dopo la guerra. Diario di guerra offre una prospettiva unica sullo sviluppo di Bachmann come scrittrice e serve come una riflessione toccante sulla vita nell'Austria del dopoguerra. Le intuizioni di Bachmann e Hamesh si estendono oltre le loro narrazioni personali, toccando temi più ampi di perdita e recupero.

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Diario di guerra, Ingeborg Bachmann

Lingua
Pubblicato
2011
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(In brossura)
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Titolo
Diario di guerra
Lingua
Italiano
Pubblicato
2011
Formato
In brossura
Pagine
132
ISBN10
8845925889
ISBN13
9788845925887
Serie
Valutazione
3,35 su 5
Descrizione
La scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann (1926-73) è una figura chiave nella letteratura tedesca del dopoguerra, nota per i suoi romanzi, poesie e opere teatrali. Il suo Diario di guerra è una raccolta di schizzi piuttosto che un diario tradizionale, che riflette gli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale e l'inizio dell'occupazione britannica in Austria. Queste potenti annotazioni, notevoli per la sua giovane età, esprimono il suo profondo disprezzo per la guerra e il nazismo mentre naviga nel fervente nazionalismo di Klagenfurt. L'occupazione britannica la introduce a Jack Hamesh, un ufficiale britannico e rifugiato ebreo di Vienna, sorpreso di incontrare un'austriaca familiare con autori banditi come Mann e Schnitzler. La loro corrispondenza, in particolare le lettere di Hamesh a Bachmann durante il suo soggiorno in Israele nel 1946, rivela le sue difficoltà con la mancanza di radici dopo la guerra. Diario di guerra offre una prospettiva unica sullo sviluppo di Bachmann come scrittrice e serve come una riflessione toccante sulla vita nell'Austria del dopoguerra. Le intuizioni di Bachmann e Hamesh si estendono oltre le loro narrazioni personali, toccando temi più ampi di perdita e recupero.