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Studio critico della storia letteraria del Duecento, l'opera è un contributo al dibattito che vedeva contrapposti il latino e il volgare italiano. Dopo aver affrontato l'origine del linguaggio, il suo dar forma alle lingue, il loro suddividersi in idiomi e dialetti, Dante spiega le ragioni della sua avversità alle parlate regionali e propone che, in mancanza di un idioma unitario, sia affidata agli scrittori un'opera di raffinamento della lingua viva, che sappia cogliere il meglio emerso nella produzione letteraria italiana: è il primo tentativo di dare dignità e struttura formale all'italiano nel suo farsi lingua.
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De vulgari eloquentia, Dante Alighieri
- Lingua
- Pubblicato
- 2000
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- (In brossura)
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- Titolo
- De vulgari eloquentia
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Dante Alighieri
- Editore
- Garzanti
- Pubblicato
- 2000
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 141
- ISBN10
- 8811364426
- ISBN13
- 9788811364429
- Prima pubblicazione
- 1305
- Titolo originale
- De vulgari eloquentia
- Valutazione
- 3,7 su 5
- Descrizione
- Studio critico della storia letteraria del Duecento, l'opera è un contributo al dibattito che vedeva contrapposti il latino e il volgare italiano. Dopo aver affrontato l'origine del linguaggio, il suo dar forma alle lingue, il loro suddividersi in idiomi e dialetti, Dante spiega le ragioni della sua avversità alle parlate regionali e propone che, in mancanza di un idioma unitario, sia affidata agli scrittori un'opera di raffinamento della lingua viva, che sappia cogliere il meglio emerso nella produzione letteraria italiana: è il primo tentativo di dare dignità e struttura formale all'italiano nel suo farsi lingua.







