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«Acabar», in spagnolo, significa finire. E in sardo «accabadora» è colei che finisce. Agli occhi della comunità il suo non è il gesto di un'assassina, ma quello amorevole e pietoso di chi aiuta il destino a compiersi. Perché è lei l'ultima madre. Maria e Tzia Bonaria vivono come mamma e figlia, ma la loro intesa ha il valore speciale delle cose che si sono scelte. La vecchia sarta ha visto Maria rubacchiare in un negozio, e siccome nessuno la guardava, ha pensato di prenderla con sé, perché «le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge». E adesso ha molto da insegnare a quella bambina cocciuta e sola: come cucire le asole, come armarsi per le guerre che l'aspettano, ma soprattutto come imparare l'umiltà di accogliere sia la vita sia la morte. -- 4ème de couverture.
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Accabadora, Michela Murgia
- Lingua
- Pubblicato
- 2009
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- (Copertina rigida)
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- Titolo
- Accabadora
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Michela Murgia
- Editore
- Einaudi
- Pubblicato
- 2009
- Formato
- Copertina rigida
- Pagine
- 164
- ISBN10
- 8806197800
- ISBN13
- 9788806197803
- Serie
- Tag
- Narrativa, Prosa storica, Amore, Famiglia, Donne, Narrativa contemporanea, XX Secolo, Morte, Europa Meridionale, Italia, Romanzi sociali, Letteratura Italiana, Destino, Infanzia, Mamme, Isole, Campagna, Adozione, Usanze e tradizioni, Anni '50 del XX secolo, Sardegna
- Prima pubblicazione
- 2009
- Titolo originale
- Accabadora
- Valutazione
- 4,1 su 5
- Descrizione
- «Acabar», in spagnolo, significa finire. E in sardo «accabadora» è colei che finisce. Agli occhi della comunità il suo non è il gesto di un'assassina, ma quello amorevole e pietoso di chi aiuta il destino a compiersi. Perché è lei l'ultima madre. Maria e Tzia Bonaria vivono come mamma e figlia, ma la loro intesa ha il valore speciale delle cose che si sono scelte. La vecchia sarta ha visto Maria rubacchiare in un negozio, e siccome nessuno la guardava, ha pensato di prenderla con sé, perché «le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge». E adesso ha molto da insegnare a quella bambina cocciuta e sola: come cucire le asole, come armarsi per le guerre che l'aspettano, ma soprattutto come imparare l'umiltà di accogliere sia la vita sia la morte. -- 4ème de couverture.








