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Jean Le Viste, gentiluomo le cui insegne sono ovunque tra i campi e gli acquitrini di Saint- Germain-des-Prés a Parigi, in un giorno del 1490 affida a Nicolas des Innocents, pittore di insegne e miniaturista, il compito di ornare il salone della sua casa con arazzi immensi che raffigurino la battaglia di Nancy, con cavalli intrecciati a braccia e gambe umane, picche, spade, scudi e sangue a profusione. Alla vista, però, di Claude, la giovane e bellissima figlia del gentiluomo, e in seguito agli ordini perentori della padrona di casa, Geneviève de Nanterre, Nicolas decide di cambiare il soggetto dei suoi arazzi: non più cavalli, elmi o sangue, ma una dama e un unicorno, simboli della seduzione, della giovinezza e dell’amore. Attraverso la magia della narrazione, La dama e l’unicorno ci conduce davanti ai sogni, ai desideri e alle speranze che, alla fine del XV secolo nel nord della Francia, hanno generato una delle opere più misteriose e seducenti della storia dell’arte.
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La dama e l'unicorno, Tracy Chevalier, Massimo Ortelio
- Lingua
- Pubblicato
- 2020
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- (In brossura)
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- Titolo
- La dama e l'unicorno
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Tracy Chevalier, Massimo Ortelio
- Editore
- Neri Pozza
- Pubblicato
- 2020
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 286
- ISBN10
- 8854521590
- ISBN13
- 9788854521599
- Serie
- Tag
- Narrativa, Tema stórico, Letteratura romantica, Amore, Francia, Regali per le donne, Società, Medioevo, Parigi, Lotta per il potere, Gravidanza, Amore proibito
- Titolo originale
- The lady and the unicorn
- Valutazione
- 3,7 su 5
- Descrizione
- Jean Le Viste, gentiluomo le cui insegne sono ovunque tra i campi e gli acquitrini di Saint- Germain-des-Prés a Parigi, in un giorno del 1490 affida a Nicolas des Innocents, pittore di insegne e miniaturista, il compito di ornare il salone della sua casa con arazzi immensi che raffigurino la battaglia di Nancy, con cavalli intrecciati a braccia e gambe umane, picche, spade, scudi e sangue a profusione. Alla vista, però, di Claude, la giovane e bellissima figlia del gentiluomo, e in seguito agli ordini perentori della padrona di casa, Geneviève de Nanterre, Nicolas decide di cambiare il soggetto dei suoi arazzi: non più cavalli, elmi o sangue, ma una dama e un unicorno, simboli della seduzione, della giovinezza e dell’amore. Attraverso la magia della narrazione, La dama e l’unicorno ci conduce davanti ai sogni, ai desideri e alle speranze che, alla fine del XV secolo nel nord della Francia, hanno generato una delle opere più misteriose e seducenti della storia dell’arte.






