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- 762pagine
- 27 ore di lettura
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Leggere il terzo romanzo di Katherine Pancol è come tornare a casa e ritrovare cari amici, scoprendo le loro ultime vicissitudini, amori, speranze e delusioni che rispecchiano la vita di tutti noi. Entriamo in una rappresentazione collettiva che ci fa gioire o rattristare con i personaggi, entusiasmarci per nuovi incontri e incoraggiare storie appena sbocciate. Viviamo con loro, come inquilini dello stesso palazzo, scambiando saluti e chiacchiere. Essere parte del mondo di Pancol è come entrare in un caleidoscopio di emozioni: qualsiasi cosa proviamo, non possiamo restare indifferenti, ma diventiamo partecipi come se fossimo un po' delle sue creature. La scrittura è fluida e coinvolgente, i dialoghi arguti e intensi; ridiamo, ci arrabbiamo e ci emozioniamo insieme a Josèphine, Philippe, Hortense e Gary. Le loro attese e delusioni si intrecciano con le nostre vicende quotidiane, spingendoci a riflettere su come avremmo reagito al loro posto e a offrir loro supporto. La trilogia richiama la Comedie Humaine di Balzac, con ritratti umani che ci permettono di riconoscerci e di capire che nessuno è un'isola, poiché in ogni piccolo universo ci sono emozioni condivise.
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Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì, Katherine Pancol, Raffaella Patriarca
- Lingua
- Pubblicato
- 2011
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- (Copertina rigida)
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- Lingua
- Italiano
- Editore
- Baldini Castoldi Dalai
- Pubblicato
- 2011
- Formato
- Copertina rigida
- Pagine
- 762
- ISBN10
- 8866200689
- ISBN13
- 9788866200680
- Serie
- Giuseppina
- Prima pubblicazione
- 2010
- Titolo originale
- Les écureuils de Central Park sont tristes le lundi
- Valutazione
- 3,75 su 5
- Descrizione
- Leggere il terzo romanzo di Katherine Pancol è come tornare a casa e ritrovare cari amici, scoprendo le loro ultime vicissitudini, amori, speranze e delusioni che rispecchiano la vita di tutti noi. Entriamo in una rappresentazione collettiva che ci fa gioire o rattristare con i personaggi, entusiasmarci per nuovi incontri e incoraggiare storie appena sbocciate. Viviamo con loro, come inquilini dello stesso palazzo, scambiando saluti e chiacchiere. Essere parte del mondo di Pancol è come entrare in un caleidoscopio di emozioni: qualsiasi cosa proviamo, non possiamo restare indifferenti, ma diventiamo partecipi come se fossimo un po' delle sue creature. La scrittura è fluida e coinvolgente, i dialoghi arguti e intensi; ridiamo, ci arrabbiamo e ci emozioniamo insieme a Josèphine, Philippe, Hortense e Gary. Le loro attese e delusioni si intrecciano con le nostre vicende quotidiane, spingendoci a riflettere su come avremmo reagito al loro posto e a offrir loro supporto. La trilogia richiama la Comedie Humaine di Balzac, con ritratti umani che ci permettono di riconoscerci e di capire che nessuno è un'isola, poiché in ogni piccolo universo ci sono emozioni condivise.





