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Un giovane, cui "difetta in via assoluta qualsiasi forma di voglia carnale per l'altro sesso", deve imparare a vivere celando la propria autentica identità. In pagine in cui risultano indissolubilmente commisti sessualità e candore, esultanza e disperazione, il protagonista di questo romanzo, un classico della letteratura giapponese moderna, confessa le esperienze cruciali attraverso le quali è giunto a conoscere se stesso: dalla "adorazione indicibile" per un paio di calzoni all'elaborazione di fantasie sadomasochistiche, dall'identificazione con personaggi femminili celebri alle sconcertanti interpretazioni di fiabe e motivi iconografici occidentali... L'accettazione di se stesso come uomo diverso dagli altri uomini non si attua senza una lotta, tanto strenua quanto vana, per conquistare la normalità: simula vizi immaginari per far passare inosservate le proprie vere inclinazioni, si costringe a corteggiare giovinette per chiarire sino a qual punto la donna possa offrire piaceri reali, corregge con zelo manifestazioni di rischiosa passionalità... Ma "le emozioni non hanno simpatia per l'ordine fisso" e i suoi sentimenti reali rimangono, tenaci, quelli nascosti dalla maschera della correttezza ufficiale.
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Confessioni di una maschera, Yukio Mishima
- Lingua
- Pubblicato
- 1995
- Rilegatura
- (In brossura)
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- Lingua
- Italiano
- Autori
- Yukio Mishima
- Editore
- Feltrinelli
- Pubblicato
- 1995
- Formato
- In brossura
- ISBN10
- 8807809567
- ISBN13
- 9788807809569
- Serie
- Tag
- Narrativa, Tema stórico, Storie vere, Biografie, Classici, Autobiografie e memorie, Prosa di guerra, Guerre, Seconda guerra mondiale, XX Secolo, LGBTQ+, Giappone, Letteratura Giapponese, Romanzi psicologici, Identità, Auto-conoscenza, Depressione, Omosessualità, Romanzi autobiografici, Ricerca di se stessi, Estetica, Samurai, Maschere, Giapponesi
- Titolo originale
- Kamen-no-kokuhaku
- Valutazione
- 3,65 su 5
- Descrizione
- Un giovane, cui "difetta in via assoluta qualsiasi forma di voglia carnale per l'altro sesso", deve imparare a vivere celando la propria autentica identità. In pagine in cui risultano indissolubilmente commisti sessualità e candore, esultanza e disperazione, il protagonista di questo romanzo, un classico della letteratura giapponese moderna, confessa le esperienze cruciali attraverso le quali è giunto a conoscere se stesso: dalla "adorazione indicibile" per un paio di calzoni all'elaborazione di fantasie sadomasochistiche, dall'identificazione con personaggi femminili celebri alle sconcertanti interpretazioni di fiabe e motivi iconografici occidentali... L'accettazione di se stesso come uomo diverso dagli altri uomini non si attua senza una lotta, tanto strenua quanto vana, per conquistare la normalità: simula vizi immaginari per far passare inosservate le proprie vere inclinazioni, si costringe a corteggiare giovinette per chiarire sino a qual punto la donna possa offrire piaceri reali, corregge con zelo manifestazioni di rischiosa passionalità... Ma "le emozioni non hanno simpatia per l'ordine fisso" e i suoi sentimenti reali rimangono, tenaci, quelli nascosti dalla maschera della correttezza ufficiale.





