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Come si fa a diventare buoni? E soprattutto, che cosa significa essere buoni? Katie Karr non se l'è mai chiesto: una donna che ha scelto di diventare medico per aiutare gli altri e che ha cresciuto i figli ai valori morali più profondi non ha nemmeno bisogno di chiederselo. Finché quella donna non tradisce il marito. E allora il marito, David, decide di dare una svolta alla sua vita. Abbandona le arguzie sarcastiche con le quali non risparmiava nessuno, nemmeno la moglie e i figli, e rinuncia a versare veleno su tutto e tutti nella rubrica che firmava regolarmente su un quotidiano locale; insomma smette diessere "l'uomo più arrabbiato di Holloway" per diventare buono. Ma buono sul serio, facendo perdere a Katie ogni punto di riferimento.
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Narratori della Fenice: Come diventare buoni, Nick Hornby, Stefano Viviani
- Lingua
- Pubblicato
- 2001
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- (In brossura)
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- Lingua
- Italiano
- Autori
- Nick Hornby, Stefano Viviani
- Editore
- Guanda
- Pubblicato
- 2001
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 294
- ISBN10
- 8882463915
- ISBN13
- 9788882463915
- Serie
- Tag
- Saggistica, Auto-aiuto, Umorismo, Narrativa contemporanea, Amore, Famiglia, Donne, Relazioni, Letteratura britannica, Bambini, Divertimento, Convivenza & Relazioni, Inghilterra, Commedie, Vita, Letteratura inglese, Matrimonio, Relazioni interpersonali, Divorzio, Scandali e Affari, Crisi, Crisi matrimoniale, Beneficenza
- Prima pubblicazione
- 2000
- Titolo originale
- How to be Good
- Valutazione
- 3,25 su 5
- Descrizione
- Come si fa a diventare buoni? E soprattutto, che cosa significa essere buoni? Katie Karr non se l'è mai chiesto: una donna che ha scelto di diventare medico per aiutare gli altri e che ha cresciuto i figli ai valori morali più profondi non ha nemmeno bisogno di chiederselo. Finché quella donna non tradisce il marito. E allora il marito, David, decide di dare una svolta alla sua vita. Abbandona le arguzie sarcastiche con le quali non risparmiava nessuno, nemmeno la moglie e i figli, e rinuncia a versare veleno su tutto e tutti nella rubrica che firmava regolarmente su un quotidiano locale; insomma smette diessere "l'uomo più arrabbiato di Holloway" per diventare buono. Ma buono sul serio, facendo perdere a Katie ogni punto di riferimento.






