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È sempre l’ultimo incarico, per Philip Marlowe. Ma quello che gli abbiamo affidato stavolta, forse, è il più delicato. Sì, perché deve prendere tutto il décor e tutti i ferri del suo mestiere – le palme e il vento caldo di Los Angeles, la penombra minacciosa di interni sfarzosi e lo sfarfallio dell’acqua nelle piscine, il crepitio delle pistole e quello ancora più letale dei lamé –, aggiungerci il suo fuori campo in confondibile, e rimetterli al posto delle storie spesso ovvie raccontate da migliaia di suoi epigoni, in quell’universo narrativo opaco cui è stato attribuito d’ufficio un nome che non gli apparteneva: il noir. Sì, stavolta Marlowe deve riportare le lancette all’anno in cui tutto è cominciato, il 1939, e al luogo da cui tutto il resto ha tratto origine: questo romanzo. E per fortuna tutto fa pensare che ci riuscirà – o che fallirà magnificamente, come solo lui avrebbe potuto.
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Il grande sonno, Raymond Chandler, Gianni Pannofino
- Lingua
- Pubblicato
- 2019
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- (In brossura)
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- Titolo
- Il grande sonno
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Raymond Chandler, Gianni Pannofino
- Editore
- Adelphi
- Pubblicato
- 2019
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 261
- ISBN10
- 8845934381
- ISBN13
- 9788845934384
- Serie
- Tag
- Narrativa, Gialli & Thriller, Gialli, Thriller, Classici, USA, Omicidi, Letteratura Americana, Giallo classico, Detective, Adattato in un film, Droghe, Rapimenti, Noir, Intrighi, Gelosia, Frodi, Mafia, Estorsione, California, Detective Privato, Los Angeles, Pornografia, Gioco d'azzardo, Contrabbando, Scuola di detective dura
- Prima pubblicazione
- 1939
- Titolo originale
- The Big Sleep
- Valutazione
- 3,95 su 5
- Descrizione
- È sempre l’ultimo incarico, per Philip Marlowe. Ma quello che gli abbiamo affidato stavolta, forse, è il più delicato. Sì, perché deve prendere tutto il décor e tutti i ferri del suo mestiere – le palme e il vento caldo di Los Angeles, la penombra minacciosa di interni sfarzosi e lo sfarfallio dell’acqua nelle piscine, il crepitio delle pistole e quello ancora più letale dei lamé –, aggiungerci il suo fuori campo in confondibile, e rimetterli al posto delle storie spesso ovvie raccontate da migliaia di suoi epigoni, in quell’universo narrativo opaco cui è stato attribuito d’ufficio un nome che non gli apparteneva: il noir. Sì, stavolta Marlowe deve riportare le lancette all’anno in cui tutto è cominciato, il 1939, e al luogo da cui tutto il resto ha tratto origine: questo romanzo. E per fortuna tutto fa pensare che ci riuscirà – o che fallirà magnificamente, come solo lui avrebbe potuto.






