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Io sono un gatto

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  • 479pagine
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All'inizio del Novecento in Giappone, l'era Meiji si avvia alla conclusione, avendo trasformato il paese in una nazione moderna e onorevole. I giorni del potere feudale dei daimyo e della rivolta dei samurai a Satsuma sono ormai un ricordo, mentre l'esercito giapponese conquista il dominio in Asia. Nero, il gatto di un vetturino, gode dei benefici di questa nuova era, sfoggiando un pelo lucido e un atteggiamento spavaldo. Tuttavia, per un altro gatto, chiamato "Senza nome" dai suoi simili, la realtà è ben diversa. Questo felino osserva l'oscura follia che pervade il Giappone all'alba del XX secolo. Vive con un professore che si finge un grande studioso, ma che spesso si rinchiude nel suo studio. Quando il gatto si avventura a sbirciare, trova il professore che dorme o impegnato in attività bizzarre: compone haiku, scrive prosa inglese piena di errori, si esercita nel tiro con l'arco e recita canti no nel gabinetto. Attraverso queste scene, il romanzo esplora il livello di insensatezza a cui l'umanità può arrivare in un'epoca di cambiamenti radicali.

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Io sono un gatto, Antonietta Pastore, Sōseki Natsume

Lingua
Pubblicato
2015
Rilegatura
(Copertina rigida),
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In buone condizioni
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11,49 €

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3,7
Molto buono
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Titolo
Io sono un gatto
Lingua
Italiano
Pubblicato
2015
Formato
Copertina rigida
Pagine
479
ISBN10
8865593180
ISBN13
9788865593189
Titolo originale
Wagahai-wa-neko-de-aru
Valutazione
3,7 su 5
Descrizione
All'inizio del Novecento in Giappone, l'era Meiji si avvia alla conclusione, avendo trasformato il paese in una nazione moderna e onorevole. I giorni del potere feudale dei daimyo e della rivolta dei samurai a Satsuma sono ormai un ricordo, mentre l'esercito giapponese conquista il dominio in Asia. Nero, il gatto di un vetturino, gode dei benefici di questa nuova era, sfoggiando un pelo lucido e un atteggiamento spavaldo. Tuttavia, per un altro gatto, chiamato "Senza nome" dai suoi simili, la realtà è ben diversa. Questo felino osserva l'oscura follia che pervade il Giappone all'alba del XX secolo. Vive con un professore che si finge un grande studioso, ma che spesso si rinchiude nel suo studio. Quando il gatto si avventura a sbirciare, trova il professore che dorme o impegnato in attività bizzarre: compone haiku, scrive prosa inglese piena di errori, si esercita nel tiro con l'arco e recita canti no nel gabinetto. Attraverso queste scene, il romanzo esplora il livello di insensatezza a cui l'umanità può arrivare in un'epoca di cambiamenti radicali.