Maggiori informazioni sul libro
Gennaio 1945, la guerra non è ancora finita: per ordine sovietico inizia la deportazione della minoranza tedesca rumena nei campi di lavoro forzato dell'Ucraina. Qui inizia anche la storia del diciassettenne Leo Auberg, partito per il lager con l'ingenua incoscienza del ragazzo ansioso di sfuggire all'angustia della vita di provincia. Cinque anni durerà l'esperienza terribile della fame e del freddo, della fatica estrema e della morte quotidiana. Per scrivere questo libro Herta Müller ha raccolto le testimonianze e i ricordi dei sopravvissuti e in primo luogo quelli del poeta rumeno tedesco Oskar Pastior. Avrebbe dovuto essere un'opera scritta a quattro mani, che Herta Müller decise di proseguire e concludere da sola dopo la morte di Pastior nel 2006. È infatti attraverso gli occhi di quest'ultimo, e cioè quelli del ragazzo Leo nel libro, che la realtà del lager si mostra al lettore. Gli occhi e la memoria parlano con lingua poetica e dura, metaforica e scarna, reale e nello stesso tempo surreale - come la condizione stessa della mente quando il corpo è piagato dal freddo e dalla fame. Fondato sulla realtà del lager, intessuto dei suoi oggetti e della passione, quasi dell'ossessione per il dettaglio quale essenza della memoria e della percezione.
Acquisto del libro
I Narratori: L'altalena del respiro, Herta Müller, Margherita Carbonaro
- Lingua
- Pubblicato
- 2010
- product-detail.submit-box.info.binding
- (In brossura),
- Condizioni del libro
- Danneggiato
- Prezzo
- 5,73 €
Metodi di pagamento
Qui potrebbe esserci la tua recensione.
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Herta Müller, Margherita Carbonaro
- Editore
- Feltrinelli Editore
- Pubblicato
- 2010
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 251
- ISBN10
- 880701811X
- ISBN13
- 9788807018114
- Serie
- Tag
- Narrativa, Prosa storica, Letteratura tedesca, Germania, Prosa di guerra, Guerre, Romanzi sociali, Morte, Russia, Unione Sovietica, Premio Nobel, Periodo post-bellico, Romania, Magnesia Litera, Fame, Campo, Gulag, Lavori forzati, Campi di lavoro, Letteratura centroeuropea, Transilvania (Sibiu)
- Prima pubblicazione
- 2009
- Titolo originale
- Atemschaukel
- Valutazione
- 4 su 5
- Descrizione
- Gennaio 1945, la guerra non è ancora finita: per ordine sovietico inizia la deportazione della minoranza tedesca rumena nei campi di lavoro forzato dell'Ucraina. Qui inizia anche la storia del diciassettenne Leo Auberg, partito per il lager con l'ingenua incoscienza del ragazzo ansioso di sfuggire all'angustia della vita di provincia. Cinque anni durerà l'esperienza terribile della fame e del freddo, della fatica estrema e della morte quotidiana. Per scrivere questo libro Herta Müller ha raccolto le testimonianze e i ricordi dei sopravvissuti e in primo luogo quelli del poeta rumeno tedesco Oskar Pastior. Avrebbe dovuto essere un'opera scritta a quattro mani, che Herta Müller decise di proseguire e concludere da sola dopo la morte di Pastior nel 2006. È infatti attraverso gli occhi di quest'ultimo, e cioè quelli del ragazzo Leo nel libro, che la realtà del lager si mostra al lettore. Gli occhi e la memoria parlano con lingua poetica e dura, metaforica e scarna, reale e nello stesso tempo surreale - come la condizione stessa della mente quando il corpo è piagato dal freddo e dalla fame. Fondato sulla realtà del lager, intessuto dei suoi oggetti e della passione, quasi dell'ossessione per il dettaglio quale essenza della memoria e della percezione.





