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Nel giardino di una casetta rossa nei dintorni di Helsinki, Linnea Ravaska, un’ottuagenaria vedova, si dedica alla cura delle sue violette. Tuttavia, la sua vita tranquilla è minacciata da una banda di malfattori, tra cui il nipote Kauko, che la derubano e maltrattano, senza che lei osi ribellarsi. La situazione precipita quando Kauko la costringe a firmare un testamento a suo favore. Terrorizzata, Linnea chiama la polizia e fugge a Helsinki dal suo amico medico. Inizia così una guerra tra lei e il trio infernale, che potrebbe trasformarsi in un incubo, ma l’autore preferisce la farsa e il paradosso per criticare la società e i suoi mali. Temi come la vecchiaia, la gioventù emarginata, e il degrado delle istituzioni emergono attraverso le avventure di Linnea, che si arma di una parabellum e di veleni letali per difendere la propria dignità. La brutalità dei suoi aguzzini viene affrontata con candore e ingenuità, trasformando il dramma in una commedia nera. Con un mix di umorismo e creatività, l’autore offre una narrazione irresistibile e felicemente intossicante, dove la lotta di Linnea diventa simbolo di resistenza e ironia.
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Gli Iperborei - 117: I veleni della dolce Linnea, Goffredo Fofi, Antonio Maiorca, Helinä Kangas, Arto Paasilinna
- Lingua
- Pubblicato
- 2003
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- (In brossura)
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- Titolo
- Gli Iperborei - 117: I veleni della dolce Linnea
- Lingua
- Italiano
- Editore
- Iperborea
- Pubblicato
- 2003
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 204
- ISBN10
- 8870911179
- ISBN13
- 9788870911176
- Serie
- Tag
- Narrativa, Gialli & Thriller, Gialli, Umorismo, Narrativa contemporanea, Commedie, Noir nordici, Crimini e reati, Vecchiaia, Letteratura Finlandese, Finlandia, Anziani
- Prima pubblicazione
- 1988
- Titolo originale
- Suloinen myrkynkeittäjä
- Valutazione
- 3,65 su 5
- Descrizione
- Nel giardino di una casetta rossa nei dintorni di Helsinki, Linnea Ravaska, un’ottuagenaria vedova, si dedica alla cura delle sue violette. Tuttavia, la sua vita tranquilla è minacciata da una banda di malfattori, tra cui il nipote Kauko, che la derubano e maltrattano, senza che lei osi ribellarsi. La situazione precipita quando Kauko la costringe a firmare un testamento a suo favore. Terrorizzata, Linnea chiama la polizia e fugge a Helsinki dal suo amico medico. Inizia così una guerra tra lei e il trio infernale, che potrebbe trasformarsi in un incubo, ma l’autore preferisce la farsa e il paradosso per criticare la società e i suoi mali. Temi come la vecchiaia, la gioventù emarginata, e il degrado delle istituzioni emergono attraverso le avventure di Linnea, che si arma di una parabellum e di veleni letali per difendere la propria dignità. La brutalità dei suoi aguzzini viene affrontata con candore e ingenuità, trasformando il dramma in una commedia nera. Con un mix di umorismo e creatività, l’autore offre una narrazione irresistibile e felicemente intossicante, dove la lotta di Linnea diventa simbolo di resistenza e ironia.


