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- 160pagine
- 6 ore di lettura
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Sgomento ed esuberanza , radicamento ed estraneità : i temi di Jhumpa Lahiri in questo libro raggiungono un vertice. La donna al centro della storia oscilla tra immobilità e movimento, tra la ricerca di identificazione con un luogo e il rifiuto, allo stesso tempo, di creare legami permanenti. La città in cui abita, e che la incanta, è lo sfondo vivo delle sue giornate, quasi un interlocutore privilegiato: i marciapiedi intorno a casa, i giardini, i ponti, le piazze, le strade, i negozi, i bar, la piscina che la accoglie e le stazioni che ogni tanto la portano più lontano, a trovare la madre, immersa in una solitudine senza rimedio dopo la morte precoce del padre. E poi ci sono i colleghi di lavoro in mezzo ai quali non riesce ad ambientarsi, le amiche, gli amici, e «lui», un’ombra che la conforta e la turba. Fino al momento del passaggio. Nell’arco di un anno e nel susseguirsi delle stagioni, la donna arriverà a un «risveglio», in un giorno di mare e di sole pieno che le farà sentire con forza il calore della vita, del sangue. Questo è il primo romanzo di Jhumpa Lahiri scritto in italiano, con il desiderio di oltrepassare un confine e di innestarsi in una nuova lingua letteraria, andando sempre più al largo.
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Waar ik nu ben, Jhumpa Lahiri, Manon Smits
- Lingua
- Pubblicato
- 2019
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- (In brossura),
- Condizioni del libro
- Danneggiato
- Prezzo
- 1,20 €
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- Titolo
- Waar ik nu ben
- Lingua
- Olandese
- Autori
- Jhumpa Lahiri, Manon Smits
- Editore
- Contact
- Pubblicato
- 2019
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 160
- ISBN10
- 9025454011
- ISBN13
- 9789025454012
- Serie
- Tag
- Narrativa, Narrativa contemporanea, Racconti, Letteratura Americana, Europa Meridionale, Italia, Romanzi sociali, Letteratura Italiana, Roma, Solitudine
- Prima pubblicazione
- 2018
- Titolo originale
- Dove mi trovo
- Valutazione
- 3,75 su 5
- Descrizione
- Sgomento ed esuberanza , radicamento ed estraneità : i temi di Jhumpa Lahiri in questo libro raggiungono un vertice. La donna al centro della storia oscilla tra immobilità e movimento, tra la ricerca di identificazione con un luogo e il rifiuto, allo stesso tempo, di creare legami permanenti. La città in cui abita, e che la incanta, è lo sfondo vivo delle sue giornate, quasi un interlocutore privilegiato: i marciapiedi intorno a casa, i giardini, i ponti, le piazze, le strade, i negozi, i bar, la piscina che la accoglie e le stazioni che ogni tanto la portano più lontano, a trovare la madre, immersa in una solitudine senza rimedio dopo la morte precoce del padre. E poi ci sono i colleghi di lavoro in mezzo ai quali non riesce ad ambientarsi, le amiche, gli amici, e «lui», un’ombra che la conforta e la turba. Fino al momento del passaggio. Nell’arco di un anno e nel susseguirsi delle stagioni, la donna arriverà a un «risveglio», in un giorno di mare e di sole pieno che le farà sentire con forza il calore della vita, del sangue. Questo è il primo romanzo di Jhumpa Lahiri scritto in italiano, con il desiderio di oltrepassare un confine e di innestarsi in una nuova lingua letteraria, andando sempre più al largo.



