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- 180pagine
- 7 ore di lettura
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Perché ho l'intenzione di trascrivere questo percorso terrestre nella nostra durata presente? Semplicemente per rendere, cinematograficamente, in modo diretto e violento, l'impressione, la convinzione della sua attualità. In definitiva, per dire allo spettatore, in modo esplicito, senza nemmeno obbligarlo a riflettere, che "san Paolo è qui, oggi, tra noi" e che lo è quasi fisicamente, materialmente: che è alla nostra società che si rivolge, che è sulla nostra società che piange, che è la nostra società che ama, minaccia e perdona, aggredisce e abbraccia teneramente. Nessun deserto sarà mai più deserto di una casa, una piazza, una strada dove vivono gli uomini mille nove cento settanta anni dopo Gesù Cristo. Qui, c'è la solitudine. Spalla a spalla con il tuo vicino che si veste negli stessi grandi magazzini di te, frequenta le stesse boutique di te, legge gli stessi giornali di te, guarda la stessa televisione di te, c'è il silenzio. Non c'è altra metafora del deserto che la vita quotidiana.
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San Paolo, Pier Paolo Pasolini, Enzo Bianchi
- Lingua
- Pubblicato
- 2017
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- (In brossura)
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- Titolo
- San Paolo
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Pier Paolo Pasolini, Enzo Bianchi
- Editore
- Garzanti
- Pubblicato
- 2017
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 180
- ISBN10
- 8811672775
- ISBN13
- 9788811672777
- Serie
- Tag
- Saggistica, Arte / Cultura, Temi religiosi, Tematica cinematografica, Film, Europa Meridionale, Italia, Arti performative
- Valutazione
- 4 su 5
- Descrizione
- Perché ho l'intenzione di trascrivere questo percorso terrestre nella nostra durata presente? Semplicemente per rendere, cinematograficamente, in modo diretto e violento, l'impressione, la convinzione della sua attualità. In definitiva, per dire allo spettatore, in modo esplicito, senza nemmeno obbligarlo a riflettere, che "san Paolo è qui, oggi, tra noi" e che lo è quasi fisicamente, materialmente: che è alla nostra società che si rivolge, che è sulla nostra società che piange, che è la nostra società che ama, minaccia e perdona, aggredisce e abbraccia teneramente. Nessun deserto sarà mai più deserto di una casa, una piazza, una strada dove vivono gli uomini mille nove cento settanta anni dopo Gesù Cristo. Qui, c'è la solitudine. Spalla a spalla con il tuo vicino che si veste negli stessi grandi magazzini di te, frequenta le stesse boutique di te, legge gli stessi giornali di te, guarda la stessa televisione di te, c'è il silenzio. Non c'è altra metafora del deserto che la vita quotidiana.
