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- 200pagine
- 7 ore di lettura
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Un impiegato di trentacinque anni, ricevuta un'inattesa eredità, abbandona il lavoro, la vita attiva, il mondo. Chiuso nell'appartamento che ha acquistato, conduce un'esistenza metodica e solitaria, interrotta da una breve storia d'amore, mentre accanto a lui passano gli anni, le azioni degli uomini, gli amori, le lotte, le speranze deluse, le rivoluzioni tradite, gli inutili mutamenti, che egli contempla con distacco, e tuttavia con singolare partecipazione emotiva, senza lasciarsene scalfire ma traendone una sempre più tenace ansia di assoluto che si scioglierà infine in una sorta di rivelazione, un segno o messaggio che riempie di speranza , come afferma l'autore nella prefazione scritta espressamente per questa edizione italiana della sua unica opera narrativa. Metafora della condizione umana, della scelta, del (falso o vero) impegno, della lotta tra individualità e società di massa, questa "opera in forma di racconto" del grande commediografo francese costituisce a un tempo una conferma del suo teatro e una intrigante sorpresa.
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Oscar narrativa - 968: Il solitario, Eugéne Ionesco, Gabriella Bosco
- Lingua
- Pubblicato
- 1989
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- (In brossura)
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- Titolo
- Oscar narrativa - 968: Il solitario
- Sottotitolo
- Introduzione di Gabriella Bosco
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Eugéne Ionesco, Gabriella Bosco
- Editore
- Mondadori
- Pubblicato
- 1989
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 200
- ISBN10
- 8804320109
- ISBN13
- 9788804320104
- Serie
- Tag
- Narrativa, Temi psicologici, Tematica filosofica, Classici, Francia, Letteratura francese, Parigi, Satira, Romanzi autobiografici, Surrealismo, Letteratura rumena, Emarginato
- Prima pubblicazione
- 1973
- Titolo originale
- Le Solitaire
- Valutazione
- 3,7 su 5
- Descrizione
- Un impiegato di trentacinque anni, ricevuta un'inattesa eredità, abbandona il lavoro, la vita attiva, il mondo. Chiuso nell'appartamento che ha acquistato, conduce un'esistenza metodica e solitaria, interrotta da una breve storia d'amore, mentre accanto a lui passano gli anni, le azioni degli uomini, gli amori, le lotte, le speranze deluse, le rivoluzioni tradite, gli inutili mutamenti, che egli contempla con distacco, e tuttavia con singolare partecipazione emotiva, senza lasciarsene scalfire ma traendone una sempre più tenace ansia di assoluto che si scioglierà infine in una sorta di rivelazione, un segno o messaggio che riempie di speranza , come afferma l'autore nella prefazione scritta espressamente per questa edizione italiana della sua unica opera narrativa. Metafora della condizione umana, della scelta, del (falso o vero) impegno, della lotta tra individualità e società di massa, questa "opera in forma di racconto" del grande commediografo francese costituisce a un tempo una conferma del suo teatro e una intrigante sorpresa.
