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Coriandoli il giorno dei morti

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  • 211pagine
  • 8 ore di lettura

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L'autore con la didascalia «B. Traven» rimane avvolto nel mistero, con varie teorie su chi possa essere, tra cui il giornalista e anarchico tedesco Ret Marut e l'attore Otto Feige. Ciò che è certo è che Traven ha scelto l'anonimato e si è trasferito in Messico, guadagnando notorietà negli Stati Uniti grazie a Humphrey Bogart e alla trasposizione cinematografica del suo "Tesoro della Sierra Madre". La sua formula per le biografie afferma che se l'uomo non può essere conosciuto attraverso le sue opere, allora né l'uomo né le sue opere hanno valore. I racconti in "Coriandoli il giorno dei morti", introdotti e curati da Vittorio Giacopini, esplorano un occidentale affascinato dalla cultura messicana, antica e meticcia, che si rivela sia deliziosamente volgare che terribilmente violenta, ma anche intrisa di saggezza. Questa cultura è popolata da personaggi come banditi armati di machete e indios che sembrano imperatori. Il lettore, in cerca dell'autore, rischia di perdersi nella giungla, trovandosi di fronte a un asino o a un fantasma. Dovrà decidere se fuggire senza risposte o abbracciare l'inadeguatezza di una logica diversa, immerso in una festa da giorno dei morti.

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Coriandoli il giorno dei morti, Vittorio Giacopini, Lydia Magliano, Bruno Traven, B. Traven

Lingua
Pubblicato
2019
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(In brossura),
Condizioni del libro
In buone condizioni
Prezzo
10,99 €

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Titolo
Coriandoli il giorno dei morti
Lingua
Italiano
Editore
Racconti
Pubblicato
2019
Formato
In brossura
Pagine
211
ISBN10
8899767483
ISBN13
9788899767488
Serie
Tag
Descrizione
L'autore con la didascalia «B. Traven» rimane avvolto nel mistero, con varie teorie su chi possa essere, tra cui il giornalista e anarchico tedesco Ret Marut e l'attore Otto Feige. Ciò che è certo è che Traven ha scelto l'anonimato e si è trasferito in Messico, guadagnando notorietà negli Stati Uniti grazie a Humphrey Bogart e alla trasposizione cinematografica del suo "Tesoro della Sierra Madre". La sua formula per le biografie afferma che se l'uomo non può essere conosciuto attraverso le sue opere, allora né l'uomo né le sue opere hanno valore. I racconti in "Coriandoli il giorno dei morti", introdotti e curati da Vittorio Giacopini, esplorano un occidentale affascinato dalla cultura messicana, antica e meticcia, che si rivela sia deliziosamente volgare che terribilmente violenta, ma anche intrisa di saggezza. Questa cultura è popolata da personaggi come banditi armati di machete e indios che sembrano imperatori. Il lettore, in cerca dell'autore, rischia di perdersi nella giungla, trovandosi di fronte a un asino o a un fantasma. Dovrà decidere se fuggire senza risposte o abbracciare l'inadeguatezza di una logica diversa, immerso in una festa da giorno dei morti.