Maggiori informazioni sul libro
Trovare la casa svaligiata dai ladri è senza dubbio un evento sinistro. Ma se spariscono anche la moquette, il rotolo della carta igienica, il forno e l’arrosto che attendeva lo scatto del timer, è palese che non può trattarsi di un semplice furto. E l’allibita vittima – in questo caso un avvocato londinese agiato e pedante – ha tutto il diritto di pensare a una beffa del destino, o a una nuova formula, certo piuttosto radicale, di candid camera. Travolti da una realtà truce e demenziale, l’avvocato e la sua spenta consorte si trovano ad affrontare un rompicapo di comica suspense, dal quale schizzano fuori, come da una scatola a sorpresa, colpi di scena turbinosi. Questo racconto suscita una reazione pressoché unica nella letteratura degli ultimi anni: una ilarità che assale sin dalle prime righe – e quanto più si procede, tanto più essa si mescola con la percezione di una inquietante perfidia.
Acquisto del libro
Piccola biblioteca - 461: Nudi e crudi, Claudia Valeria Letizia, Alan Bennett, Giulia Arborio Mella
- Lingua
- Pubblicato
- 2026
- Rilegatura
- (In brossura)
Metodi di pagamento
Qui potrebbe esserci la tua recensione.
- Titolo
- Piccola biblioteca - 461: Nudi e crudi
- Lingua
- Italiano
- Editore
- Adelphi
- Pubblicato
- 2026
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 95
- ISBN10
- 8845916103
- ISBN13
- 9788845916106
- Serie
- Tag
- Narrativa, Gialli & Thriller, Gialli, Umorismo, Tematica musicale, Racconti, Letteratura britannica, Inghilterra, Gran Bretagna, Commedie, Matrimonio, Londra, Satira, Trasformazione, Narrazione, Furti e Rapine
- Titolo originale
- The clothes they stood up
- Valutazione
- 3,7 su 5
- Descrizione
- Trovare la casa svaligiata dai ladri è senza dubbio un evento sinistro. Ma se spariscono anche la moquette, il rotolo della carta igienica, il forno e l’arrosto che attendeva lo scatto del timer, è palese che non può trattarsi di un semplice furto. E l’allibita vittima – in questo caso un avvocato londinese agiato e pedante – ha tutto il diritto di pensare a una beffa del destino, o a una nuova formula, certo piuttosto radicale, di candid camera. Travolti da una realtà truce e demenziale, l’avvocato e la sua spenta consorte si trovano ad affrontare un rompicapo di comica suspense, dal quale schizzano fuori, come da una scatola a sorpresa, colpi di scena turbinosi. Questo racconto suscita una reazione pressoché unica nella letteratura degli ultimi anni: una ilarità che assale sin dalle prime righe – e quanto più si procede, tanto più essa si mescola con la percezione di una inquietante perfidia.



