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Attraverso la voce di Amal, la brillante nipotina del patriarca della famiglia Abulheja, viviamo l'abbandono della casa dei suoi antenati di �Ain Hod, nel 1948, per il campo profughi di Jenin. Assistiamo alle drammatiche vicende dei suoi due fratelli, costretti a diventare nemici: il primo rapito da neonato e diventato un soldato israeliano, il secondo che invece consacra la sua esistenza alla causa palestinese. E, in parallelo, si snoda la storia di Amal: l'infanzia, gli amori, i lutti, il matrimonio, la maternità e, infine, il suo bisogno di condividere questa storia con la figlia, per preservare il suo più grande amore. La storia della Palestina, intrecciata alle vicende di una famiglia che diventa simbolo delle famiglie palestinesi, si snoda nell'arco di quasi sessant'anni, attraverso gli episodi che hanno segnato la nascita di uno stato e la fine di un altro. In primo piano c'è la tragedia dell'esilio, la guerra, la perdita della terra e degli affetti, la vita nei campi profughi, come rifugiati, condannati a sopravvivere in attesa di una svolta. L'autrice non cerca i colpevoli tra gli israeliani, che anzi descrive con pietà, rispetto e consapevolezza, racconta invece la storia di tante vittime capaci di andare avanti solo grazie all'amore.
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Universale Economica - 8133: Ogni mattina a Jenin, Silvia Rota Sperti, Susan Abulhawa
- Lingua
- Pubblicato
- 2013
- Rilegatura
- (In brossura),
- Condizioni del libro
- In buone condizioni
- Prezzo
- 6,99 €
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- Titolo
- Universale Economica - 8133: Ogni mattina a Jenin
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Silvia Rota Sperti, Susan Abulhawa
- Editore
- Feltrinelli
- Pubblicato
- 2013
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 390
- ISBN10
- 8807881330
- ISBN13
- 9788807881336
- Serie
- Tag
- Narrativa, Prosa storica, Amore, Famiglia, Politica, USA, Prosa di guerra, Guerre, Morte, Regali per il nonno, Ebrei, Perdita, Fuga, Israele, Mamme, Genealogia, albero genealogico, Saga, Rifugiati, Crudeltà, terrore, Palestina, Generazioni e differenze generazionali, Attacco, Espulsione, Libano, Palestinesi, Campi profughi, Occupazione dei territori palestinesi, Letteratura palestinese
- Prima pubblicazione
- 2010
- Titolo originale
- Mornings in Jenin
- Valutazione
- 4,5 su 5
- Descrizione
- Attraverso la voce di Amal, la brillante nipotina del patriarca della famiglia Abulheja, viviamo l'abbandono della casa dei suoi antenati di �Ain Hod, nel 1948, per il campo profughi di Jenin. Assistiamo alle drammatiche vicende dei suoi due fratelli, costretti a diventare nemici: il primo rapito da neonato e diventato un soldato israeliano, il secondo che invece consacra la sua esistenza alla causa palestinese. E, in parallelo, si snoda la storia di Amal: l'infanzia, gli amori, i lutti, il matrimonio, la maternità e, infine, il suo bisogno di condividere questa storia con la figlia, per preservare il suo più grande amore. La storia della Palestina, intrecciata alle vicende di una famiglia che diventa simbolo delle famiglie palestinesi, si snoda nell'arco di quasi sessant'anni, attraverso gli episodi che hanno segnato la nascita di uno stato e la fine di un altro. In primo piano c'è la tragedia dell'esilio, la guerra, la perdita della terra e degli affetti, la vita nei campi profughi, come rifugiati, condannati a sopravvivere in attesa di una svolta. L'autrice non cerca i colpevoli tra gli israeliani, che anzi descrive con pietà, rispetto e consapevolezza, racconta invece la storia di tante vittime capaci di andare avanti solo grazie all'amore.


