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"Diario del viaggio verso la libertà dopo l'internamento nel Lager nazista, La tregua, seguito di Se questo è un uomo, piú che una semplice rievocazione biografica è uno straordinario romanzo picaresco. L'avventura struggente tra le rovine dell'Europa liberata - da Auschwitz, attraverso la Russia, la Romania, l'Ungheria, l'Austria, fino a Torino - si snoda in un itinerario tortuoso, punteggiato di incontri con persone appartenenti a civiltà sconosciute, e vittime della stessa guerra: da Cesare, "amico di tutto il mondo", ciarlatano, truffatore, temerario e innocente, al Moro di Venezia, il gran vecchio blasfemo che sembra uscito dall'Apocalisse, a Hurbineck, il bimbo nato ad Auschwitz, "che non aveva mai visto un albero", alle bibliche tradotte dell'Armata Rossa in disarmo. L'epopea di un'umanità ritrovata dopo il limite estremo dell'orrore e della miseria." --einaudi.it
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La tregua, Primo Levi
- Lingua
- Pubblicato
- 2014
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- (In brossura),
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- In ottime condizioni
- Prezzo
- 5,59 €
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- Titolo
- La tregua
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Primo Levi
- Editore
- Einaudi
- Pubblicato
- 2014
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 278
- ISBN10
- 8806219332
- ISBN13
- 9788806219338
- Tag
- Saggistica, Storie vere, Biografie, Storia, Autobiografie e memorie, Storia Militare, Seconda guerra mondiale, Adattato in un film, Olocausto, Letteratura Italiana, Fuga, Sopravvivenza, Periodo post-bellico, Campi di Concentramento
- Prima pubblicazione
- 1963
- Titolo originale
- La tregua
- Valutazione
- 4,3 su 5
- Descrizione
- "Diario del viaggio verso la libertà dopo l'internamento nel Lager nazista, La tregua, seguito di Se questo è un uomo, piú che una semplice rievocazione biografica è uno straordinario romanzo picaresco. L'avventura struggente tra le rovine dell'Europa liberata - da Auschwitz, attraverso la Russia, la Romania, l'Ungheria, l'Austria, fino a Torino - si snoda in un itinerario tortuoso, punteggiato di incontri con persone appartenenti a civiltà sconosciute, e vittime della stessa guerra: da Cesare, "amico di tutto il mondo", ciarlatano, truffatore, temerario e innocente, al Moro di Venezia, il gran vecchio blasfemo che sembra uscito dall'Apocalisse, a Hurbineck, il bimbo nato ad Auschwitz, "che non aveva mai visto un albero", alle bibliche tradotte dell'Armata Rossa in disarmo. L'epopea di un'umanità ritrovata dopo il limite estremo dell'orrore e della miseria." --einaudi.it




