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Pastorale Americana

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Seymour Levov è alto, biondo, atletico: al liceo lo chiamano "lo Svedese". Ebreo benestante e integrato, ciò che pare attenderlo negli anni Cinquanta è una vita di successi professionali e di gioie familiari. Finché le contraddizioni del conflitto in Vietnam, esplose negli Stati Uniti, non coinvolgono anche lui, e nel modo più devastante: attraverso l'adorata figlia Merry, decisa a "portare la guerra in casa". Letteralmente. Ma "Pastorale americana" non si esaurisce nell'allegoria politica; è un libro sulla vecchiaia, sulla memoria, sull'intollerabilità di certi ricordi. Lo scrittore Nathan Zuckerman, fin dall'adolescenza affascinato dalla vincente solarità dello Svedese, sente la necessità di narrarne la caduta. E ciò che racconta è il rovesciamento della pastorale americana: un grottesco Giudizio Universale in cui Levov, e i lettori, assistono al crollo dell'utopia dei giusti, al trionfo della rabbia cieca e innata dell'America.

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Pastorale Americana, Vincenzo Mantovani, Philip Roth

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Pubblicato
2003
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(Copertina rigida)
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4,2
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Lingua
Italiano
Formato
Copertina rigida
Pagine
445
ISBN10
8496142469
ISBN13
9788496142466
Serie
Prima pubblicazione
1997
Titolo originale
American Pastoral
Valutazione
4,15 su 5
Descrizione
Seymour Levov è alto, biondo, atletico: al liceo lo chiamano "lo Svedese". Ebreo benestante e integrato, ciò che pare attenderlo negli anni Cinquanta è una vita di successi professionali e di gioie familiari. Finché le contraddizioni del conflitto in Vietnam, esplose negli Stati Uniti, non coinvolgono anche lui, e nel modo più devastante: attraverso l'adorata figlia Merry, decisa a "portare la guerra in casa". Letteralmente. Ma "Pastorale americana" non si esaurisce nell'allegoria politica; è un libro sulla vecchiaia, sulla memoria, sull'intollerabilità di certi ricordi. Lo scrittore Nathan Zuckerman, fin dall'adolescenza affascinato dalla vincente solarità dello Svedese, sente la necessità di narrarne la caduta. E ciò che racconta è il rovesciamento della pastorale americana: un grottesco Giudizio Universale in cui Levov, e i lettori, assistono al crollo dell'utopia dei giusti, al trionfo della rabbia cieca e innata dell'America.