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Amore e tenebra sono forze centrali in questa autobiografia romanzata, che esplora le origini della famiglia di Oz, la sua infanzia a Gerusalemme e nel kibbutz di Hulda, e la tragica esistenza dei suoi genitori. La narrazione si snoda attraverso 120 anni di storia familiare, rivelando una saga di amore e odio verso l'Europa, con protagonisti quattro generazioni di sognatori, studiosi, uomini d'affari falliti e poeti egocentrici. Questa galleria di personaggi crea un "cocktail genetico" da cui emerge un figlio unico, che, in un momento di rivelazione dolorosa, scopre di essere un artista e scrittore. Oz racconta la sua infanzia e adolescenza, ricca di aspirazioni poetiche e paure di un possibile genocidio degli ebrei, questa volta da parte degli arabi e del mondo intero. Il giovane Oz temeva che il mondo stesse tramando per uccidere tutti gli ebrei, inclusi i bambini e i giovani sognatori. Al centro della narrazione c'è il grande tabù di Oz: il suicidio della madre nel 1952. Questa esplorazione della tragedia è condotta con lucidità e nostalgia, mescolando pietà e travaglio, in un flusso di coscienza poetico che colpisce profondamente il lettore.
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I Narratori: Una storia di amore e di tenebra, Elena Loewenthal, Amos Oz
- Lingua
- Pubblicato
- 2003
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- (In brossura)
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- Titolo
- I Narratori: Una storia di amore e di tenebra
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Elena Loewenthal, Amos Oz
- Editore
- Feltrinelli Traveller
- Pubblicato
- 2003
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 627
- ISBN10
- 8807016435
- ISBN13
- 9788807016431
- Serie
- Tag
- Narrativa, Tema stórico, Storie vere, Biografie, Letteratura romantica, Amore, Famiglia, Autobiografie e memorie, Festività, Natale, Memorie, Adattato in un film, Ebrei, Olocausto, Letteratura ebraica, Infanzia, Israele, Saga, Romanzi autobiografici, Romanzi biografici, Palestina, Gerusalemme, Storia degli Ebrei, Arabi, Letteratura israeliana, Sionismo, Letteratura Ebraica
- Prima pubblicazione
- 2002
- Titolo originale
- Sipur al ahava ve-chošech
- Valutazione
- 4,25 su 5
- Descrizione
- Amore e tenebra sono forze centrali in questa autobiografia romanzata, che esplora le origini della famiglia di Oz, la sua infanzia a Gerusalemme e nel kibbutz di Hulda, e la tragica esistenza dei suoi genitori. La narrazione si snoda attraverso 120 anni di storia familiare, rivelando una saga di amore e odio verso l'Europa, con protagonisti quattro generazioni di sognatori, studiosi, uomini d'affari falliti e poeti egocentrici. Questa galleria di personaggi crea un "cocktail genetico" da cui emerge un figlio unico, che, in un momento di rivelazione dolorosa, scopre di essere un artista e scrittore. Oz racconta la sua infanzia e adolescenza, ricca di aspirazioni poetiche e paure di un possibile genocidio degli ebrei, questa volta da parte degli arabi e del mondo intero. Il giovane Oz temeva che il mondo stesse tramando per uccidere tutti gli ebrei, inclusi i bambini e i giovani sognatori. Al centro della narrazione c'è il grande tabù di Oz: il suicidio della madre nel 1952. Questa esplorazione della tragedia è condotta con lucidità e nostalgia, mescolando pietà e travaglio, in un flusso di coscienza poetico che colpisce profondamente il lettore.
