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Isabel parte dalle origini, dai dati biografici di un’infanzia e di un’adolescenza passate nella cornice di una rigida struttura patriarcale. L’istinto di ribellione in lei è una sorta di reazione naturale a questa esistenziale forma di discriminazione che genera l’attitudine filosofica che l’ha portata negli anni a schierarsi sempre con i deboli, con gli emarginati e con tutte le donne, vittime di una mancata emancipazione. Isabel ci racconta le tappe del suo cammino, la consapevolezza dell’importanza dell’indipendenza economica, le relazioni tra sessi, la sua biografia sentimentale e professionale. E poi la terza età, ciò che ha significato per lei, donna pienamente liberata e convinta che i modelli imposti portino a una forma di pregiudizio contro la vecchiaia non dissimile dagli atteggiamenti sessisti e razzisti.
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I narratori: Donne dell'anima mia, Elena Liverani, Isabel Allende
- Lingua
- Pubblicato
- 2020
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- (In brossura)
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- Lingua
- Italiano
- Autori
- Elena Liverani, Isabel Allende
- Editore
- Feltrinelli
- Pubblicato
- 2020
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 176
- ISBN10
- 8807034204
- ISBN13
- 9788807034206
- Serie
- Tag
- Saggistica, Storie vere, Biografie, Autobiografie e memorie, Donne, Giornalismo d’opinione & Saggi, Femminismo, Regali per le donne, Società, Biografie di donne, Vecchiaia, Emancipazione, Cile
- Valutazione
- 4 su 5
- Descrizione
- Isabel parte dalle origini, dai dati biografici di un’infanzia e di un’adolescenza passate nella cornice di una rigida struttura patriarcale. L’istinto di ribellione in lei è una sorta di reazione naturale a questa esistenziale forma di discriminazione che genera l’attitudine filosofica che l’ha portata negli anni a schierarsi sempre con i deboli, con gli emarginati e con tutte le donne, vittime di una mancata emancipazione. Isabel ci racconta le tappe del suo cammino, la consapevolezza dell’importanza dell’indipendenza economica, le relazioni tra sessi, la sua biografia sentimentale e professionale. E poi la terza età, ciò che ha significato per lei, donna pienamente liberata e convinta che i modelli imposti portino a una forma di pregiudizio contro la vecchiaia non dissimile dagli atteggiamenti sessisti e razzisti.




