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- 83pagine
- 3 ore di lettura
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Pagine di profonda commozione, una lunga, intensa e drammatica confessione in cui l'uomo e lo scrittore si trovano indissolubilmente uniti di fronte alla figura del padre, troppo a lungo temuta e fuggita. E' il tentativo disperato e doloroso di risalire alle origini di un rapporto difficile e profondamente conflittuale con l'autorità paterna, cieca di fronte ai bisogni di un animo particolarmente sensibile, che ha scelto di vivere appartato e in silenzio seguendo esclusivamente la propria natura e una inclinazione eminentemente letteraria. Quasi a volersi riappropriare di tutte le ragioni sentite e abbandonate nell'angolo più intimo e segreto di se stesso, quasi a volere recuperare per un ultimo, definitivo chiarimento le parole non dette e tutti i più remoti motivi della propria angoscia, Kafka ritorna in queste splendide pagine al suo fanciullesco sentire, a una giovinezza tormentata, a un padre lontano, inaccessibile, ostile, che non l'ha mai compreso.
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Tascabili Economici Newton - 54: Lettera al padre, Franz Kafka, Italo Alighiero Chiusano, Francesca Ricciardi
- Lingua
- Pubblicato
- 1993
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- (In brossura)
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- Titolo
- Tascabili Economici Newton - 54: Lettera al padre
- Sottotitolo
- Edizione integrale
- Lingua
- Italiano
- Editore
- Newton Compton
- Pubblicato
- 1993
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 83
- ISBN10
- 8879830597
- ISBN13
- 9788879830591
- Serie
- Tag
- Saggistica, Storie vere, Biografie, Autobiografie e memorie, Letteratura tedesca, Biografie, XX Secolo
- Valutazione
- 3,9 su 5
- Descrizione
- Pagine di profonda commozione, una lunga, intensa e drammatica confessione in cui l'uomo e lo scrittore si trovano indissolubilmente uniti di fronte alla figura del padre, troppo a lungo temuta e fuggita. E' il tentativo disperato e doloroso di risalire alle origini di un rapporto difficile e profondamente conflittuale con l'autorità paterna, cieca di fronte ai bisogni di un animo particolarmente sensibile, che ha scelto di vivere appartato e in silenzio seguendo esclusivamente la propria natura e una inclinazione eminentemente letteraria. Quasi a volersi riappropriare di tutte le ragioni sentite e abbandonate nell'angolo più intimo e segreto di se stesso, quasi a volere recuperare per un ultimo, definitivo chiarimento le parole non dette e tutti i più remoti motivi della propria angoscia, Kafka ritorna in queste splendide pagine al suo fanciullesco sentire, a una giovinezza tormentata, a un padre lontano, inaccessibile, ostile, che non l'ha mai compreso.


